domenica 14 novembre 2010

Edimburgo ..tra romanticismo e magia.

Ora voglio raccontarvi di una città sospesa nel tempo. Edimburgo, in Scozia, è un mio viaggio nella memoria.
Lì ho passato dei bellissimi momenti di vità, anche di vita normale: lavoro, casa, fare la spesa, uscire a bere una birra.
Ma quella splendida cittadina vale molto di più. Quando arrivai per imparare l’inglese, un italiano mi disse che me ne sarei innamorata; parole che non caddero, così è stato, la porto ancora nel cuore.


La posizione dominante del suo castello è sorprendente, sembra un druido silente disteso sulle sponde di un antico vulcano. Quando passeggi per le vie del centro, la sera, la nebbia rende consistente l’aria e ti trasporta in altre epoche che, accompagnati dal suono delle cornamuse, si riesce a stento ad orizzontarsi nel tempo ed a riportare i piedi a terra.Si ha la sensazione di esere sospesi tra romanticismo e magia.
La cosa curiosa è che questa sensazione non passa con l’abbitudine, ma rimane ogni qual volta si esce. E’ facile incontrare uomini in Kilt o suonatori di violini nei pubs. Vi consiglio di visitarla in agosto durante il suo famoso festival “the Edinburgh international festival”.
La città si riempe di etnie e di allegria, scostandola dalla grigia madre patria. Persone in giro fino a tarda sera e ristoranti Italiani che si possono ancora dire tali. Ma anche musica e spettacoli nei parchi e nella via principale. La città di Trainspottingh si riveste di una severa dignità e, insieme ai Clan, ti catapultano nella storia.
Io li tornerei e tornerò, forse non a viverci ma a farla visitare alle persone a me care così che le parole abbiano un senso.

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